Chi sono

Marco Anedda Mi chiamo Marco Anedda, sono nato a Mandas nel 1946 e abito a Cagliari.

Negli anni '70, da perfetto principiante, ho iniziato a girare i miei primi "filmini" in superotto, circoscritti all'ambito familiare e con sequenze brevissime a causa dell'alto costo delle pellicole. Più tardi, intorno agli anni '90, acquistai una videocamera amatoriale di seconda mano e iniziai a riprendere di tutto, a caso, senza alcun riferimento preciso.

Un giorno mi capitò di riprendere un treno che viaggiava lungo la ferrovia che correva a fianco della strada che stavo percorrendo in macchina. Fu allora che, essendo fin da bambino appassionato di treni e ferrovie, mi balenò l'idea di realizzare un documentario sui treni della mia infanzia.

Quell'idea si concretizzò nel 1997 con l'edizione di "Speciale Treno Vapore", il primo documentario dedicato ai treni delle ferrovie a scartamento ridotto della Sardegna, interamente realizzato, prodotto e diffuso da me in proprio, in veste di videoamatore indipendente.

Recensito da diversi giornali, riviste e televisioni locali, vincitore del "Premio Speciale sulla Sardegna" al XXIX Concorso Nazionale di Cinematografia "Villa di Chiesa" (Iglesias, 1997), "Speciale Treno Vapore", fu selezionato anche alla 49ª Mostra Internazionale del Cortometraggio "FilmVideo 98" (Montecatini Terme) e in altre rassegne minori.

Nel 2001 venne trasmessa su Rai Tre una sintesi del mio filmato nel corso del programma televisivo "Alle falde del Kilimangiaro" condotto da Licia Colò, al quale fui invitato a partecipare assieme a mia moglie, per rappresentare la Sardegna nella rubrica "Turisti-Registi".

Nel corso dei successivi vent'anni ho speso quasi tutto il mio tempo libero nella realizzazione, sempre in proprio ed in piena autonomia, di altri documentari e video minori, anche a tema non ferroviario, passati in rassegna in questo sito.

Sardegna in Treno vuole rappresentare un omaggio e un modesto contributo alla conoscenza delle ferrovie che più mi stanno a cuore, ma anche una vetrina per tutti i miei lavori.

Sento il dovere, infine, di ringraziare la dirigenza e tutto il personale delle "Ferrovie della Sardegna". Senza il loro appoggio non avrei potuto realizzare tutto questo.